Accedi

Diventa un Hotel per Motociclisti, aggiungi la tua struttura
0

Nessun prodotto nel carrello.

Blog

Letto da: 285 persone
Itinerario moto “San Gimignano e le sue torri”: curve e borghi nel cuore della Toscana

Un itinerario in moto a San Gimignano significa attraversare una delle zone più affascinanti della Toscana, guidando tra colline, vigneti, cipressi e borghi medievali. Lo skyline della città, riconoscibile già da molti chilometri di distanza, accompagna l’avvicinamento al centro storico e rende questo percorso particolarmente suggestivo fin dalle prime curve.

L’itinerario proposto parte da San Gimignano, attraversa Certaldo e Gambassi Terme, raggiunge Volterra e ritorna verso la Val d’Elsa percorrendo strade panoramiche immerse nella campagna. È un giro adatto a una giornata intera, durante la quale alternare la guida alla visita dei borghi e alle soste nei punti panoramici.

Informazioni sull’itinerario

Partenza e arrivo: San Gimignano
Percorso: San Gimignano, Certaldo, Gambassi Terme, Volterra, Castel San Gimignano, San Gimignano
Lunghezza indicativa: circa 100-110 chilometri
Tempo di guida: circa 3 ore, escluse le soste
Durata consigliata: una giornata
Difficoltà: facile, con alcuni tratti ricchi di curve
Periodo migliore: primavera, inizio estate e autunno

La distanza è indicativa e può cambiare in base alle deviazioni scelte. La Toscana propone anche un itinerario ufficiale di circa 109 chilometri tra Certaldo, San Gimignano, Volterra e le campagne circostanti, confermando quanto quest’area sia adatta a un percorso giornaliero tra storia e paesaggi.

Partenza da San Gimignano

Il viaggio comincia a San Gimignano, uno dei borghi medievali più conosciuti della Toscana. Il suo centro storico è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1990. Nel Medioevo le famiglie più importanti costruirono decine di case-torri come simbolo di ricchezza e potere: delle circa settantadue originarie ne sono sopravvissute quattordici, sufficienti a creare uno degli skyline più riconoscibili d’Italia.

Prima di partire per l’itinerario è consigliabile dedicare almeno un paio d’ore alla visita del borgo. Piazza della Cisterna è circondata da palazzi e torri medievali e rappresenta uno dei punti più caratteristici del centro. Da qui si raggiunge rapidamente Piazza del Duomo, dove si trovano il Palazzo Comunale, la Collegiata e la Torre Grossa.

La salita alla Torre Grossa permette di osservare dall’alto i tetti del borgo e le campagne della Val d’Elsa. Nelle giornate limpide il panorama si estende verso le colline toscane, l’area pistoiese e le Alpi Apuane.

Dove parcheggiare la moto a San Gimignano

Il centro storico è regolato da una zona a traffico limitato con accessi controllati. La nuova disciplina è entrata pienamente in vigore il 1° maggio 2026, quindi è importante seguire la segnaletica ed evitare di entrare nelle aree riservate senza autorizzazione.

Una soluzione pratica è il parcheggio P2 Montemaggio, situato a pochi passi dalle mura e dotato di dodici posti riservati alle moto. Le disponibilità, le tariffe e le regole di accesso possono cambiare, perciò è sempre opportuno controllare le indicazioni ufficiali prima della partenza.

Da San Gimignano a Certaldo

Lasciato il borgo, il percorso prosegue verso Certaldo attraversando la campagna della Val d’Elsa. In questo tratto la strada alterna rettilinei brevi, curve dolci e leggere variazioni di pendenza. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti, oliveti, casolari e filari di cipressi.

Certaldo è una buona prima sosta. La parte alta conserva l’impianto medievale del borgo ed è raggiungibile anche con la funicolare dalla zona moderna. Una passeggiata tra le vie di Certaldo Alto permette di spezzare il viaggio senza allontanarsi troppo dal percorso.

La zona di Certaldo è collegata facilmente sia a San Gimignano sia agli itinerari che proseguono verso Gambassi Terme e Volterra. Il territorio circostante è inoltre attraversato dalla Via Francigena, anche se il tracciato storico passa principalmente nei pressi di Gambassi.

Gambassi Terme e le colline della Via Francigena

Da Certaldo si prosegue verso Gambassi Terme. La strada sale gradualmente tra boschi e colline, offrendo scorci sempre più ampi sulla Val d’Elsa.

Gambassi è da secoli un territorio di passaggio. La sua posizione lungo le antiche vie tra Siena, Lucca e Volterra ne ha fatto un punto di riferimento prima per gli Etruschi e i Romani e successivamente per i pellegrini della Via Francigena.

Il tratto della Francigena tra Gambassi Terme e San Gimignano attraversa circa tredici chilometri di colline, pievi, castelli e paesaggi rurali. Anche percorrendo le strade asfaltate parallele, si ritrova la stessa atmosfera fatta di crinali aperti e piccoli insediamenti immersi nella campagna.

Le curve verso Volterra

Superato Gambassi Terme, il percorso continua in direzione di Volterra. Questo è uno dei tratti più piacevoli da guidare: la strada segue l’andamento delle colline e propone una successione di curve, salite leggere e punti panoramici.

È importante mantenere un’andatura prudente. Nei mesi più frequentati si possono incontrare mezzi agricoli, biciclette, camper e veicoli turistici. Nei tratti ombreggiati o dopo la pioggia possono inoltre essere presenti foglie, terriccio o ghiaia vicino al margine della carreggiata.

Volterra rappresenta la sosta principale dell’itinerario. Il borgo domina il paesaggio dalla sommità di un’altura ed è conosciuto per il suo passato etrusco, l’architettura medievale e la lavorazione dell’alabastro. Una passeggiata nel centro storico può comprendere Piazza dei Priori, le mura e alcuni punti panoramici affacciati sulla Val di Cecina.

La Regione Toscana propone proprio la Volterrana come strada adatta a un itinerario in moto, collegando Cecina, Volterra, San Gimignano e Colle di Val d’Elsa attraverso circa settanta chilometri di curve e tornanti.

Ritorno verso San Gimignano

Da Volterra si rientra verso San Gimignano passando per Castel San Gimignano. Il ritorno offre una visuale diversa rispetto all’andata: le colline si aprono progressivamente verso la Val d’Elsa e, avvicinandosi alla destinazione, le torri ricompaiono all’orizzonte.

Questo tratto è particolarmente suggestivo nelle ore del tardo pomeriggio, quando la luce mette in risalto i profili delle colline e i colori della campagna. Conviene comunque evitare di fermarsi in punti privi di spazio e utilizzare soltanto piazzole, parcheggi o aree dove la sosta sia consentita.

Il rientro a San Gimignano chiude un itinerario equilibrato, nel quale la parte motociclistica non è eccessivamente lunga e lascia tempo sufficiente per visitare almeno due dei borghi attraversati.

Cosa vedere a San Gimignano al termine del giro

Una volta tornati a San Gimignano, si può completare la giornata passeggiando tra:

Piazza della Cisterna

È il cuore più scenografico del borgo, caratterizzato dalla pavimentazione in mattoni, dalla cisterna centrale e dagli edifici medievali che la circondano.

Piazza del Duomo

Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città, tra cui la Collegiata e il Palazzo Comunale.

Torre Grossa

È visitabile all’interno del percorso dei Musei Civici e offre uno dei panorami più completi su San Gimignano e sulle campagne circostanti.

Rocca di Montestaffoli

Dalla zona della Rocca si può osservare il paesaggio che circonda il borgo e approfondire la conoscenza della Vernaccia di San Gimignano attraverso il centro dedicato al vino locale.

Sapori da scoprire lungo l’itinerario

La specialità più rappresentativa del territorio è la Vernaccia di San Gimignano DOCG, vino bianco prodotto nelle campagne che circondano il borgo. La zona è conosciuta anche per lo zafferano di San Gimignano DOP, l’olio extravergine toscano e diversi salumi della tradizione regionale.

Chi guida deve naturalmente evitare il consumo di alcol prima di rimettersi in moto. Un’eventuale degustazione può essere programmata soltanto al termine del percorso, una volta lasciato il mezzo e raggiunta la struttura scelta per il pernottamento.

Quando percorrere l’itinerario

La primavera è uno dei periodi migliori per affrontare questo giro: le temperature sono generalmente gradevoli e la campagna presenta colori particolarmente intensi. Anche settembre e ottobre sono adatti, soprattutto per chi preferisce temperature meno elevate.

Durante luglio e agosto è consigliabile partire presto. San Gimignano e Volterra sono località molto frequentate e nelle ore centrali della giornata il traffico turistico può aumentare sensibilmente.

In inverno il percorso rimane possibile nelle giornate asciutte, ma occorre prestare maggiore attenzione all’umidità, alle basse temperature e ai tratti in ombra.

Consigli per affrontare il percorso in sicurezza

Prima della partenza controlla le condizioni meteo, lo stato della moto e il livello del carburante. Imposta il navigatore senza escludere automaticamente tutte le strade provinciali, perché sono proprio queste a offrire i panorami più interessanti.

Evita però deviazioni su strade bianche se viaggi con una moto poco adatta allo sterrato. Nella campagna toscana alcune indicazioni possono condurre verso poderi, agriturismi o tratti non asfaltati.

Porta con te acqua, protezione solare durante l’estate e uno strato aggiuntivo per le ore serali. Rispetta sempre i limiti, soprattutto nei pressi dei centri abitati e lungo i tratti con scarsa visibilità.

Perché percorrere San Gimignano e le sue torri in moto

L’itinerario moto “San Gimignano e le sue torri” unisce alcuni degli elementi più amati del mototurismo in Toscana: strade guidate ma accessibili, paesaggi collinari, borghi medievali e soste culturali.

Il momento più emozionante rimane l’avvicinamento a San Gimignano, quando il profilo delle torri emerge sopra le colline e indica la conclusione del viaggio. È un percorso adatto sia a chi visita la Toscana per la prima volta sia a chi desidera riscoprirla attraverso strade secondarie, ritmi tranquilli e soste lontane dalla fretta.

Paolo Bikeratico

Paolo Bikeratico

View all posts by Paolo Bikeratico

Appassionato di moto, viaggi e strade panoramiche, racconto esperienze, itinerari e strutture pensate per chi vive la moto ogni giorno. Su Bikeratico.it condivido consigli, racconti e idee per rendere ogni viaggio su due ruote un’avventura indimenticabile.

Leggi anche