Dal 1° gennaio 2026 cambieranno le accise sui carburanti in Italia. Il Governo ha previsto nella Manovra 2026 un allineamento delle imposte su benzina e gasolio, eliminando la differenza che da anni rendeva il diesel più conveniente.
L'obiettivo è duplice: da un lato semplificare il sistema fiscale, dall’altro incoraggiare una mobilità più sostenibile, dato che il gasolio ha un impatto ambientale maggiore rispetto alla benzina.
Cosa succede alle accise
Attualmente, l’accisa sulla benzina è di circa 0,73 euro al litro, mentre quella sul gasolio si ferma a 0,62 euro al litro.
Dal 2026, le due aliquote verranno uniformate attorno a una media di 0,67 euro al litro.
Questo significa che:
- la benzina scenderà di circa 5 centesimi al litro
- il diesel aumenterà della stessa cifra
Un cambiamento che non stravolge i prezzi alla pompa, ma può farsi sentire nel lungo periodo, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni mese.
Quanto inciderà sui costi di viaggio
Per i motociclisti, che utilizzano per lo più veicoli a benzina, la novità rappresenta un piccolo risparmio.
Su un pieno da 15 litri, la riduzione potrebbe essere di circa 70-80 centesimi.
Per chi invece guida un’auto diesel o un furgone, ci sarà un leggero aumento, stimato tra 2 e 3 euro a pieno.
L’effetto più evidente sarà sulle flotte aziendali e sui trasporti su strada, che potranno registrare un aumento dei costi operativi.
Perché il Governo ha deciso questa modifica
L'Italia è uno dei Paesi europei con le accise più alte sui carburanti, ma anche con una storica disparità tra benzina e diesel.
La misura prevista per il 2026 mira a:
- armonizzare la tassazione con quella degli altri Paesi UE
- ridurre le emissioni e incentivare il passaggio a mezzi meno inquinanti
- semplificare la gestione fiscale legata ai carburanti
Si tratta di un passo coerente con la strategia europea di transizione energetica, che punta a rendere meno vantaggiosi i carburanti fossili e favorire l’elettrico e l'ibrido.
Come prepararsi al cambiamento
Per chi viaggia spesso in moto o in auto, questo è il momento giusto per:
- monitorare l’andamento dei prezzi medi dei carburanti nella propria zona
- valutare eventuali alternative di mobilità o mezzi a minor consumo
- pianificare con più attenzione i viaggi, soprattutto quelli lunghi
Anche se la differenza di costo non sarà enorme, conoscere per tempo le nuove regole permette di organizzarsi al meglio e gestire in modo più consapevole le spese legate agli spostamenti.
Con la Manovra 2026, benzina e diesel avranno accise uguali: il gasolio perderà il suo vantaggio storico e la benzina sarà leggermente più economica.
Una misura che avvicina l'Italia agli standard europei e che, per chi viaggia in moto, rappresenta un piccolo segnale positivo.
